giovedì 23 marzo 2017

“Atrani Muse al…borgo” chiude Venerdì 24 Marzo presso la Casa della Cultura con un incontro su Dieta Mediterranea e corretta alimentazione

Si chiude Venerdì 24 Marzo la seconda edizione di “Atrani Muse al…borgo" tra le Arti e la Scuola. Presso la Casa della Cultura di Atrani infatti, alle ore 18.00, l’XI edizione di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo, in collaborazione con il Forum dei Giovani di Atrani, ed il patrocinio del Comune costiero, presenta “Nutrizione corretta si può…parliamo di Dieta Mediterranea”.

Di “Dieta Mediterranea” e corretta alimentazione ne parleranno i biologi Giovanni Torre, Lucia Palmieri ed Elisabetta Cretella.
A moderare l’incontro Alfonso Bottone, direttore organizzativo di ..incostieramalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo.


"La Dieta Mediterranea è molto più che un semplice alimento. Essa promuove l'interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende. La Dieta si fonda nel rispetto per il territorio e la biodiversità, e garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all'agricoltura nelle comunità del Mediterraneo". E’ con queste motivazioni che, nel novembre 2010, la Dieta Mediterranea è stata riconosciuta dall'UNESCO Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità. 
Significative ricerche degli ultimi anni hanno evidenziato un rapporto causale tra la Dieta Mediterranea e la riduzione dell’incidenza di malattie cardiovascolari, tumori ed altre patologie gravi. Sana ed equilibrata privilegia i carboidrati complessi (pasta e pane), e limita l’assunzione di zuccheri semplici (glucosio, lattosio e saccarosio - ovvero zucchero, miele e dolci). Se la presenza di frutta, verdura e legumi apporta un’elevata quantità di fibre che garantisce sazietà, il basso carico glicemico dei cibi permette un miglior controllo del metabolismo.

Un Sabato delle Idee dedicato al Vino

Sabato 25 Marzo ore 10:00
presso
Ambasciatori HART / Cinema Food Music
Via Francesco Crispi 33, Napoli
Un Sabato delle Idee dedicato al Vino. In tutte le sue declinazioni: arte, scienza, filosofia, cultura ed economia. Anche per scoprire un bellissimo posto di Napoli, il nuovo Cinema Hart (Via Crispi 33), il cinema con letti e divani con ingresso e degustazioni gratuite.



"Che vita è quella di chi non ha vino?"
Un interrogativo a risposta multipla, con implicazioni storiche, artistiche, antropologiche, filosofiche, economiche, ovviamente, scientifiche, per discettare intorno alla:
 "più salutare e igienica delle bevande" (Louis Pasteur).
Uno squarcio di luce sulle sue capacità, decisamente archetipiche, di aprire porte, esteriori, e, soprattutto interiori, di accompagnare l’uomo da sempre, come perfido seduttore che "suscita il desiderio, ma ne ostacola l’attuazione" (William Shakespeare).

Si tratta di una cauta, ma appassionata, esplorazione, di un mondo ambivalente, se, come ammonisce ancora il Siracide, occorre "non fare il forte con il vino, perché ha mandato molti in rovina".

SALUTI
Lucio d’Alessandro
Rettore dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa
Gaetano Manfredi
Rettore dell'Università degli Studi di Napoli Federico II
Marco Salvatore
Il Sabato delle Idee

COORDINA
Giancarlo Loquenzi
Giornalista RAI

INTERVENGONO

Gennaro Carillo
Professore di storia del pensiero politico – Università degli Studi Suor Orsola Benincasa
Pierluigi Leone de Castris
Presidente CdL conservazione dei beni culturali – Università degli Studi Suor Orsola Benincasa
Piero Mastroberardino
Professore di economia e gestione delle imprese – Università di Foggia
Luigi Moio
Professore di scienze e tecnologie alimentari - Università degli Studi di Napoli Federico II
Paolo Scarpi
Professore di storia delle religioni – Università degli Studi di Padova

mercoledì 22 marzo 2017

MALACITTA' di Francesco Gemito

Dal 27 marzo in libreria...


“In un attimo tutto può succedere, tutto cambia, anche la felicità si trasforma in dolore. Quanto dura un attimo? Basta un attimo per essere ucciso dentro, e quell’attimo non finirà mai.”
La Camorra è una guerra che non finisce mai.

Mala Città è la composizione cartacea di infiniti attimi sospesi: l’attimo prima che la pistola spari, l’attimo dopo, l’attimo in cui la corda intorno al collo si tende inesorabilmente, l’attimo della firma ufficiale su un documento che condannerà il territorio alla rovina, quello in cui i bambini del rione escono a giocare, senza sapere che uno di essi, a casa, non rientrerà mai più. La somma degli attimi di Mala Città è la storia di Casoria, dei suoi protagonisti noti e di quelli meno conosciuti, delle strade e dei vicoli, dei negozi e dell’intimità domestica, dei sorrisi e delle molte lacrime. E si scopre, leggendo, che l’attimo del cattivo e quello del buono non condividono durata né consistenza, perché diverso è l’effetto di cambiamento che hanno sulle vite di chi li circonda, e diversa sarà la proiezione nel tempo e nella memoria di chi racconterà. Potrebbe a prima vista sembrare un racconto come tanti, sulla Camorra e sui devastanti effetti della criminalità locale. Invece è un racconto sugli uomini, e sui vividi attimi che ne hanno scritto la storia.

I gioielli di Anna Pozzuoli

Gli elementi ciondoli nei gioielli di produzione dell'artista sono la riproduzione in chiave minimale di quelli che sono gli elementi che si vedono nelle sue installazioni.



Recentemente ad esempio si è potuta ammirare l'artista in “Waiting” in occasione della giornata internazionale della donna dove è stata invitata alla performance dal titolo “ MATRONEI” a cura si Sueli Viana De Micco e Vincenzo Mazzarella negli appartamenti storici della Reggia di Caserta.
Per l'occasione l' elemento ricercato e scelto per lasciare un messaggio incisivo è stata la goccia, che doveva occupare uno spazio in un ambiente che doveva dialogare e integrarsi nello stesso, e dove vi erano i presupposti per accogliere concettualmente la tematica della donna e il disagio che ancora vive vittima di una società. E' dunque proprio alla donna che l'artista dedica queste sue riproduzioni in chiave minimale "omaggiandola con dei giolielli".




“Waiting” in occasione della giornata internazionale della donna dove è stata invitata alla performance dal titolo “ MATRONEI” a cura si Sueli Viana De Micco e Vincenzo Mazzarella negli appartamenti storici della Reggia di Caserta - (8 marzo 2017).


I gioielli altre foto:






Con Art Bonus restauriamo la fontana del Belvedere!

"È iniziata la raccolta fondi per il restauro della fontana del Belvedere del Museo e Real Bosco di Capodimonte.
Diventa anche tu un mecenate!
Con Art Bonus puoi sostenere la cultura donando un contributo, anche piccolo, per interventi di restauro, manutenzione e protezione di beni culturali pubblici.
La donazione dà diritto a benefici fiscali fino al 65% e crediti di imposta.
La fontana alta 6 metri si erge uno scoglio sul quale poggiano quattro figure marmoree al centro di una vasca ampia 14 metri, sul lato orientale della spianata del Belvedere. 
Tra eleganti festoni di frutta e fiori, due mostri marini alternati a due divinità fluviali sorreggono una conchiglia ornata da una pigna da cui fuoriescono zampilli d’acqua.
L’eleganza tardo barocca della fontana, databile tra la fine del XVIII secolo e l’inizio del successivo, contribuisce a rendere il Belvedere, con la sua splendida vista sul golfo di Napoli recentemente ripristinata, uno dei punti di maggiore bellezza del Real Bosco di Capodimonte, un parco protetto dall’Unesco, voluto da Carlo di Borbone. 
Originariamente collocata dall’altra parte del bosco presso il giardino della fruttiera, la fontana è stata trasferita nell’attuale collocazione solo nel 1885, sotto il regno di Umberto I di Savoia, e in quell’occasione restaurata dallo scultore Antonio Belliazzi."



STATO DI CONSERVAZIONE

La fontana si presenta in uno stato di conservazione precario per la presenza di concrezioni calcaree di grande spessore, per la diffusa colonizzazione biologica di microrganismi autotrofi e ostruzioni nell’impianto dei giochi d’acqua. 
L’acqua che tracima dalla vasca superiore a forma di conchiglia non rispetta l’originale flusso previsto. Il continuo percolamento dell’acqua sul gruppo scultoreo sottostante ne accelera il degrado. 
I marmi, per effetto del deposito atmosferico, sono ricoperti da una consistente e tenace crosta nera di carbonato pluristratificata, che arriva in più punti ad uno spessore di oltre 5 mm. 
La variegata colorazione segnala la presenza di ossidi di ferro.
Si riscontrano inoltre granuli carboniosi provenienti dai residui di combustione dei derivati del petrolio.


PROGETTO DI RESTAURO

Per la salvaguardia della fontana si prevede una pulitura chimica, fisica e meccanica necessaria per rimuovere tutte le incrostazioni, un trattamento biocida, un consolidamento delle parti staccate o fratturate, un’attenta stuccatura e microstuccatura e infine una totale protezione finale. 
Il progetto prevede inoltre il rifacimento di tutto l’apparato idraulico per ripristinare i giochi d’acqua con un impianto a circuito chiuso e una centrale di addolcitore, indispensabile per preservare il monumento dal riformarsi dei depositi calcarei.
Infine, un impianto di illuminazione ad effetto esalterà i giochi d’acqua ripristinati. 
Il costo complessivo dell’intervento di restauro è di € 180,000,00.
Dona il tuo contributo, anche minimo, e usufruisci delle agevolazioni fiscali! 


Vincent van Gogh - Fiori


martedì 21 marzo 2017

Garibaldi in mostra a Comsubin

 Il 25 e 26 marzo in occasione delle Giornate di Primavere dal Fai verrà aperta al pubblico, per la prima volta, la rocca spagnola di Forte Varignano, alla Spezia, una splendida struttura che
oggi è la sede del Comsubin della Marina Militare.
   
 In questi due giorni  al Varignano sarà allestita dal museo civico Etnografico Podenzana una mostra di cimeli garibaldini e risorgimentali, che raccoglie un nucleo collezionistico di particolare pregio storico. 

Saranno esposti pezzi rari e unici relativi alla vicenda del ferimento e dell'incarceramento di Garibaldi al Varignano.Ricordiamo infatti che era il 1862 quando illustri chirurghi ortopedici: il professor Francesco Rizzoli di Bologna e il professor Luigi Porta di Pavia vennero chiamati alla fortezza del Varignano per tentare di salvare la gamba a Giuseppe Garibaldi, ferito nella battaglia dell'Aspromonte, catturato e trasferito nella rocca.

SERENATA - MOSTRA FOTOGRAFICA DI FRANZ SANGIOVANNI

    24 MARZO - 2 APRILE 2017
Con vernissage 24 marzo ore 18:00  presso la Biblioteca Comunale di San Giorgio a Cremano (NA).